I prodotti Il Commercio Equo e Solidale Le news
Foto Dove Siamo I links Turismo Responsabile Contattaci

 

Kami

 

La Missione di Kami

sostenuta dalla Comunità parrocchiale della nostra cooperativa;

Kami

Cerchiamo persone disposte a diventare genitori, fratelli,amici dei ragazzi di Kami, con l'obiettivo di aiutarli a vivere ed a studiare nel loro paese, a crescere con dignità, per diventare uomini e
donne senza dover cedere a traffici illeciti ed a violenze.


Noi crediamo nella possibilità di sostenere i ragazzi nella terra ove vivono, soprattutto quando i genitori sono presenti evi sono grandi speranze di vita e sviluppo.
Questa è Kami: un accampamento di minatori e contadini che ,grazie all'aiuto dei Salesiani dispone di servizi sociali fondamentali: tra questi un ospedale e la scuola.

I ragazzi delle comunità campesine, dopo aver frequentato le elementari nel loro villaggio, vanno a Kami per le Medie e le Superiori. Date le grandi distanze si offre loro la possibilità di vivere in Kami durante le settimane di scuola, per ricevere anche un aiuto educativo e l'avviamento al lavoro, con un crescita equilibrata, umana, spirituale e sociale.

Ecco l'Internato, comunità di vita, studio, lavoro, preghiera e svago, che ospita circa 80 ragazzi l'anno. Ma molti ragazzi restano ancora fuori dall'Internato ,poiche non vi sono risorse sufficienti per tutti.

Affinchè la Parrocchia di Kami possa dire di si a tutti i ragazzi, vi chiediamo di sostenere il costo di un anno di internato per uno di loro.
Questo costo verrà però suddiviso per tutti i ragazzi dell'internato per non discriminare tutti gli altri .

L'impegno personale che viene richiesto è il sostegno a distanza dell'internato per la durata di almeno un anno con il versamento di Euro 300.
Se vorrai potrai rinnovare la tua adesione al progetto anche in anni successivi.

Puoi visitare il sito della missione o recarti in bottega se vuoi aderire al progetto.


In Bolivia, come in tante altre parti dei mondo, la donna rappresenta, insieme, l'anello debole e l'anello forte di una società in cui si scontrano forti spinte allo sviluppo economico e culturale, profondi squilibri economici, condizionamenti rappresentatidall'analfabetismo, dal maschilismo, dalla disoccupazione, dall'isolamento culturale e, sovente, anche geografico. Anello debole perchè sulle sue spalle si scaricano materialmente i pesi di tutte queste contraddizioni, imponendole un ruolo di subaltemità nei confronti dell'intera società.

Basti dire che almeno il 50% delle donne cinquantenni è analfabeta e che circa 2 milioni di donne non possiedono un documento di identità, in quanto la loro nascita non è mai stata denunciata all'anagrafe. Anello forte perchè la donna boliviana sa farsi carico dei propri compiti famigliari e sociali, riuscendo sovente, non solo a contenere i riflessi negativi, ma a trasformarti in altrettanti motivi di
emancipazione. Raccogliendo e valorizzando queste spinte i missionari salesiani a Kami ed a EI Alto (periferia di La Paz) hanno dato vita a due grandi progetti:

 

BOLIVIA Kami:
Artigianato della lana: le donne di Karni, paese di minatori, a 4.000 mt. nelle Ande boliviane, confezionano, interamente a mano, maglioni, sciarpe, guanti, calzettoni, berretti in lana di Alpaca e lama. La nostra Associazione importa direttamente questi manufatti e li pone in vendita attraverso mostre o presso negozi. Il ricavato ritorna direttamente alle donne produttrici attraverso i missionari promotori di questa iniziativa.

BOLIVIA El Alto:

Artigianato in tela awajo: la Comunità Laura Vicuna accoglie ragazze dalla strada, sole e abbandonate anche dalla famiglia. All'intemo della quale si è dato vita ad un laboratorio gestito completamenle dalle ragazze stesse e produce articoli in tela di AWAIO, la coloratissima stoffa boliviana, oggetti caratteristici del folklore boliviano, quali zainetti, borse, marsupi, gilet, tovaglie ecc..

ESIGENZA COMUNI: (scrive una donna di Kami)


Nelle Ande Boliviane. aggrappato alle pendici del monte che gli ha dato il nome. c'e' Kami, un villaggio di minatori.

E' qui che viviamo con le nostre famiglie. Gli uomini estraggono stagno e tungsteno dalle viscere della montagna, lavorando duramente e contraendo in giovane età la silicosi, malattia che ruba i polmoni e la voglia di vivere. li loro guadagno è soggetto alle fiuttuazioni dei valore internazionale di questi minerali, e troppe volte non è sufficiente a coprire il fabbisogno alimentare della famiglia. Alcune di noi sono vedove e devono provvedere personalmente al mantenimento dei figli.
E. di tutte noi, mogli, madri, figlie, sorelle l'esigenza di ottenere, dignitosamente, una somma di denaro che possa garantire di poter cucinare ogni giorno qualcosa. L'idea è nata dalla vita quotidiana. da ciò che già sapevamo fare perchè le mani dei nostri avi hanno tramandato alle nostre un'arte preziosa, quella di filare e tessere la lana; ora produciamo molti articoli artigianali per l'abbigliamento e la casa.

Attualmente siamo circa duecento lavoratrici. Molte di noi filano a mano la lana di alpaca e lama separatamente, con I'ausillo di un piccolo fuso è poi ritortono insieme i due fili, ottenendo un filato caratterizzato dalla morbidezza dei vello di alpaca e dalla resistenza delle fibre di lama. Altre donne, con i ferri. realizzano manualmente maglioni, berretti, calze e altri capi. Altre ancora lavorando al telaio, creano, con lo stesso filato.

I tessuti caratteristici dei nostro paese. Infine, alcune di noi, si occupano dei lavaggio e della sistemazione finale dei prodotti. Siamo molto orgogliose dei nostro lavoro, e siamo certe che chi acquisterà i nostri prodotti saprà apprezzare l'ottima qualità della lana e le caratteristiche della realizzazione a mano.

© Cooperativa Harambee - 2003-2008